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Camera di Commercio 15 gennaio

 

Fondazione Teatro comunale Vicenza

 

 

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Vvox

ViFree, Rotary club presenta l’app che sostiene i disabili

 

 
 

Vicenza senza barriere. Si chiama ViFree ed è una app, scaricabile liberamente, che permette di fotografare una barriera architettonica a Vicenza e inviare una segnalazione a un sito web. L’idea è del Rotary club “Vicenza Berici”, presieduto da Alberto Ciscato Pajello, e punta a costituire una mappa delle difficoltà che disabili o persone con problemi di movimento possono incontrare muovendosi nel capoluogo. Il sito, infatti, raccoglie le segnalazioni dei cittadini che, una volta verificate da apposita commissione del Club, saranno evidenziate nella mappa di Vicenza.

Nardini

 

Immagine Conservatorio

 

 

 

 

 

 

 

 

I precursori convegno

 

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 Andrea stella 26 febbraio

 

giornale 07 febbraio

Taghetta

 

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PROGETTO DEL ROTARY “VICENZA BERICI”

PER INDIVIDUARE NEI BAMBINI I “PRECURSORI” DELL’AUTISMO - È IL PRIMO IN ITALIA

“In Italia l’autismo nei bambini non è più un disturbo raro ma un’emergenza. La percentuale stimata dei casi è del 4 per mille. Il numero è indubbiamente aumentato negli ultimi decenni, e ciò non dipende solo da una maggiore capacità di diagnosi da parte dei medici”. La fotografia è di Elena Finotti, dell’Unità di neuropsichiatria dell’Ulss 8, intervenuta ieri a un convegno a palazzo Chiericati. Se questa è la realtà, si deve intervenire. E subito. Il “Rotary Vicenza Berici” ha una strategia precisa: è, infatti, il capofila di un progetto innovativo nel campo dei disturbi del neurosviluppo, progetto rivolto ai bambini di Vicenza fra i nove mesi e tre anni. Appoggiano l’azione del club il Comune capoluogo, l’ospedale “San Bortolo” e l’associazione AbAut, che sostiene la riabilitazione di chi è colpito da autismo.

Il “Rotary Vicenza Berici” ha allestito l’incontro al Museo Civico proprio per presentare la sua idea: elaborare, grazie alla squadra multiforze che s’è costituita, uno strumento scientifico che consenta di monitorare i bambini negli asili-nido comunali e permetta quindi all’equipe medica di intervenire. Prima si diagnosticano i problemi meglio è, naturalmente: “Si tratta – spiega il presidente del club, Alberto Ciscato Pajello – di predisporre innanzitutto una scheda di osservazione per l’identificazione precoce dei comportamenti a rischio di disturbi del neurosviluppo. I passi successivi riguardano la formazione del personale dei nidi, l’esame dei feedback da parte degli specialisti, l’elaborazione degli strumenti informatici necessari, a iniziare da una app”. Quello che per il Rotary è un “service”, cioè un servizio alla comunità finanziato dal club, durerà da gennaio a giugno dell’anno prossimo. Ma sarà preceduto da un congruo lavoro di organizzazione. Oltretutto, si punta a un finanziamento della Fondazione Rotary internazionale per proseguire l’azione del progetto nel futuro, che è stato battezzato “I precursori”: non solo per l’importanza della materia trattata, ma anche perché si tratta del primo intervento di questo tipo in Italia. 

       All’incontro al piano nobile di palazzo Chiericati, affollato al limite della capienza, hanno partecipato Roberto Tombolato, direttore di neuropsichiatria infantile dell’Ulss 8, Elena Finotti e Monica Rigotti, responsabili scientifiche del progetto, oltre che il presidente Ciscato Pajello. Il saluto dell’amministrazione è stato portato dall’assessore Umberto Nicolai, il quale ha spiegato che il Comune è a fianco del club. Già in un incontro preparatorio, Elena Finotti aveva ribadito un’idea di fondo: la scienza ha dimostrato che non ci sono collegamenti tra le vaccinazioni e l’autismo. “Ma una crescita dei casi esiste – ha spiegato Tombolato – al di là dei differenti criteri di misurazione negli Usa e in Italia. Possiamo dire che per il 37% le cause dell’autismo vanno ricercate in motivazioni genetiche, per il 55% in ragioni ambientali”. Proprio per questo si devono diagnosticare presto i disturbi e si deve dare importanza all’ambiente in cui il bambino cresce. Che, all’occorrenza, va modificato. “La scheda, che è il punto di forza iniziale del progetto – ha illustrato Ciscato Pajello – non è uno strumento di diagnosi, ma è una guida all’osservazione per gli educatori dei nidi, oltre che un aiuto concreto alla comunicazione di quanto è stato osservato nel bambino sia alle famiglie sia ai sanitari, ai quali sarà demandato l’eventuale approfondimento diagnostico”. Ecco perché è necessario uno stretto coordinamento fra Comune, operatori sanitari e sociali: un primo obiettivo che il “Rotary Vicenza Berici” ha già colto.

 

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Unione europea 1

 

Immagine Giornale di vicenza

   

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IL ROTARY VICENZA BERICI FA PARTE DELLA SQUADRA CHE HA ORGANIZZATO PER IL PRIMO ANNO A VICENZA UN PERCORSO DI EVENTI DEDICATI ALLA CONSAPEVOLEZZA DELL'AUTISMO. UN'INIZIATIVA CHE VEDRA' LA COLLABORAZIONE DI 11 ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO, CON ATTIVITA' CHE SI SVILUPPERANNO NELL'ARCO DI 7 SETTIMANE.

 

 concerto ogv

 

 

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locandina CONCERTO NATALE 2017 Rotary

 

 

 

 

 
 

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