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Storia del Club

labaro

Il Rotary Club Vicenza Berici nasce nel 1984; la lunga storia del Club si è concretizzata nelle innumerevoli azioni di servizio poste in essere sia nel territorio cittadino che a livello internazionale. Ecco un breve riassunto, scritto da un nostro socio in occasione del 25 complenano del Club ... il racconto appassionato di un percorso significativo, ma non certo concluso!

"Il service è l’azione che il Rotary proietta verso il mondo esterno: deriva dalla prima principale immutata via che recita: “favorire le relazioni amichevoli tra Soci e lo sviluppo e la pace tra nazioni e popoli”. Come sapete, il service nei primi anni non era concretizzato ma poi, come in uso tra uomini d’onore, dalle parole si passa ai fatti e quindi le attività e le iniziative del servizio sono diventate l’espressione concreta del vivere Rotariano rivolto alla realtà che ci circonda e che nel corso degli ultimi decenni hanno acquisito maggior enfasi e importanza, basti pensare alla Rotary Foundation, asse portante delle iniziative a livello mondiale del nostro sodalizio. Da un lato il nostro Club ovviamente partecipa ai programmi della R.F., dall’altro opera autonomamente in piena sovranità di scelta e indirizzi. In 25 anni ci siamo mossi tanto in ambito internazionale quanto territoriale, sempre comunque con entusiasmo e oculatezza, indipendentemente dal valore economico, certi di rispondere a esigenze effettive presentate e garantite da un socio. Il service è un collante nel Club, dal proponente alla commissione, Presidente, Consiglio, e infine è fatto proprio da tutti i Soci. Pensiamo, nel campo internazionale, a Playa Grande, a sostegno della missione di Don Tiziano Sofia, allo sviluppo del progetto ideato e sostenuto da Mimmo Mengato. I soci anziani ricordano con quanta emozione, con quanta partecipazione, permetteteci queste parole, abbiamo seguito nel tempo lo sviluppo delle prime costruzioni e i volti dei ragazzi che si affacciavano ad un nuovo modo di vivere. Quanto importante sia stata quest’opera è attestato dall’onorificenza Rotariana del Presidente Internazionale a Mimmo Mengato “Service Above Self”, che è poi il motto del nostro sodalizio, estremamente rara, allora nel ‘97, se non erro, solo 150 soci ne erano stati insigniti. E’ una stella di prima grandezza che onora il nostro Socio ma che brilla anche sopra al nostro Club, che ha dato un costante concreto appassionato appoggio.E’ stato un impegno prolungato negli anni non solo nella realizzazione costruttiva ma nel sostegno culturale garantendo, fra l’altro, gli insegnanti per la scuola. Sempre in ambito internazionale: - abbiamo effettuato diverse "adozioni” dal Brasile al Tibet, da studenti adulti a giovanissimi monaci e in questo quadro si inseriscono i services di appoggio scolastico; ricordo la Pia Società di San Gaetano in Salvador a livello di scuola superiore e di studi universitari; - sostegno al complesso sportivo e scolastico dei Salesiani a Manaus, e in Alta Amazzonia all’attività del nostro “Volontario per il Rotary” Mengato in favore di alcuni gruppi di Indios e in tema di “Volontari per il Rotary” appoggio al nostro Socio Paolo Deliberato per le sue numerose e importanti missioni all’estero;- scambio giovani, tasselli fondamentali per puntare ad una proficua conoscenza che permetta il vivere insieme nel rispetto delle proprie tradizioni e culture. Abbiamo ospitato giovani di tante nazionalità e di età diverse, dalle scuole superiori, - per intenderci -, ai laureati con i loro team leader. Sono state esperienze importanti alle quali il Club ha risposto nel migliore dei modi. E’ un messaggio ai futuri Presidenti, pensateci! E poi ci siamo occupati anche di ….finanza con le attività di MICROCREDITO, in particolare a “La Verbena” in Guatemala, anche qui con due Presidenti: ha dato risultati validissimi in termini di attività e restituzione del credito. Dal Sud America all’Africa: una delle priorità indicateci dai Presidenti Internazionali è stata l’approvigionamento dell’acqua. Ci siamo interessati a 2 pozzi, scavo e realizzazione, l’uno in Etiopia con il Rotary Club Vicenza Palladio, l’altro in Marocco con il nostro Club gemellato di Antibes. E per chiudere questa carrellata internazionale la recente e importante realizzazione all’Ospedale di Wanba in Kenia consistente nel collegamento satellitare in rete ad Internet di 5 P.C.. Equivale a dire che l’Istituto si è aperto al mondo.

E nel territorio? Ci siamo impegnati in diversi campi dall’arte al settore culturale: il primo Service del nostro Club è stata l’ “adozione” , - come venne definita allora -, del quadro del Buonconsiglio, “ Santa Caterina di Alessandria”, poi il “Cristo deposto” opera che giaceva a Palazzo Trissino e restituita alla città e al suo museo e il restauro del trittico ligneo “Madonna Mora” nella cripta della Cattedrale. In sinergia con il C.I.S.A. la realizzazione del CD “ Le fabbriche e i disegni di A. Palladio”, esternamente noto e la stampa della guida del Palazzo Barbaran da Porto. Ma arte e cultura si sovrappongono: mi riferisco alla ristrutturazione del sito Internet della Biblioteca “La Vigna”, ovviamente affidata a un centro specializzato, che ha dato nuova visibilità mediatica a questa importante istituzione vicentina.

Per la scuola? Il nostro Club ha rivolto la propria attenzione fin dal nascere alla scuola e a come poter essere presente in maniera concreta e stimolante nel processo formativo dei giovani. E’ stata scelta la via delle borse di studio: le prime sono state il Premio per le Scuole “ super 60” , anni 86/87, mantenute e sempre autofinanziate fino alla metà degli anni ‘90 per poi conoscere un periodo di minor interesse salvo le importanti borse di studio nel 99 per strumentisti dell’ Orchestra del Teatro Olimpico, fino a che nel 2001 il Presidente Zuffellato ne ha fatto il Service più importante dell’anno: le borse di studio sono state riorganizzate, organicamente assegnate dalle scuole medie superiori all’ università e soprattutto supportate ufficialmente da sponsor che hanno recepito la valenza dell’ iniziativa. Se dal lontano ‘86 le borse di studio venivano accettate sì con gioia ma non erano ambite, non se ne parlava, oggi nelle scuole di riferimento sono un motivo di grande interesse. Ringrazio, anche a nome della Presidenza, i nostri sponsor istituzionali, Soci del Club, e tutti gli sponsor esterni che anno dopo anno collaborano a questa iniziativa. Arte cultura scienza, così si può definire il contributo che il nostro Club ha devoluto a favore del progetto e della realizzazione del Museo della Tecnica in occasione del 130° anno dalla fondazione dell’ Istituto Tecnico Rossi, uno degli Istituti che ha forgiato i tecnici, meccanici, chimici, elettrici ed elettronici, che hanno costituito la spina dorsale delle nostre aziende. Senza l’Istituto Rossi, e il lungimirante pensiero del Fondatore, il Nord Est, ma non solo il Nord Est, non avrebbe raggiunto lo sviluppo che lo ha portato ai vertici in Europa.

Nel campo sociale saltano subito all’occhio due interventi per i più piccoli: - l’attrezzatura informatica per la scuola elementare dell’ Ospedale di Vicenza rivolta ai bambini degenti nei reparti di Chirurgia Pediatrica, Maxillo Facciale e Pediatria. Grande riscontro dai bimbi e dagli insegnanti e nella mostra “ Per stare meglio in ospedale” giugno 99;- l’azione S.O.S. infanzia per contrastare la pedopornografia, è un Service che si è sviluppato in due anni rotariani con particolare interesse e gradimento da parte delle scuole interessate. In tutt’altro settore la prodigalità in favore della Associazione Ozanam con un computer negli anni 90 e un frigorifero industriale, nel 2005, per il Mezzanino, attrezzatura indispensabile vista l’affluenza alla mensa. Ancora un’importante azione nella Casa Circondariale San Pio X a livello di attrezzature di accoglienza dei visitatori e fornitura di libri in lingua araba. Per concludere Vi posso anticipare il service in occasione del venticinquesimo dedicato alla Società Cooperativa Sociale Onlus “Il Nuovo Ponte” costituito da un automezzo che contribuirà fattivamente alle attività di questa meritoria cooperativa che opera nel vicentino a favore di persone disabili. Nel campo militare oltre a non poche riunioni, memorabile la serata con il Gen. C. di. A. Gavazza “ I caduti italiani in Russia” maggio 91, la partecipazione al Service interprovinciale destinato al nuovo portone e allestimento interno del Museo del Pasubio a Pian delle Fugazze e da ultimo la partecipazione in termini economici e di presenza al Monumento dedicato ai caduti di Nikolaiewka.

Infine, il regalo che il nostro Club ha fatto alla Città di Vicenza: il ripristino dell’ “ORA NONA”, la metà del giorno e la metà della notte, in occasione del nostro ventennale. Per realizzarla occorrevano:- 3 nuove campane - Un meccanismo di automazione e comando- Un Maestro che componesse la melodia dell’ “ora nona”- Un progetto e chi lo portasse a termine. Ebbene, da una proposta di Stefano Soprana fatta propria da due Presidenti, Bastianello e Cappellaro, portata avanti operativamente dal Past P. Pivetti e con la melodia composta dal Maestro Valtinoni, oggi poco prima di mezzogiorno e delle sei del pomeriggio nel Centro Storico si diffondono note che rasserenano il passante, ricordano a noi, a noi Rotariani, che un grande impegno produce grandi risultati. Ed è questo cui il Rotary deve sempre puntare. Enjoy Rotary!”

Massimo Perucca Orfei